da piccolo volevo diventare un pilota della ferrari. da grande, invece, un fotografo di intimissimi.
ma cosa c'entra irina shaykhlislamova con la mia iscrizione a facebook, il social network più inflazionato di scanzano jonico, vi chiederete voi. non è una scelta inopportuna nonchè poco originale quella di entrare nella rete sociale con più utenti in italia?
oh, come se fossi stato il primo ad aprire un blog su splinder. blog correntemente utilizzato come veicolo di proprietà intellettuale attraverso il quale potete leggere quello che scrivo e, talvolta, sorridere. pensatemi, quando a cinquant'anni passerete intere ore davanti allo specchio riflettendo sull'inarrestabile aumento di profondità delle vostre rughe di espressione.
un vero autore, quello con la a maiuscola, dovrebbe creare opere solamente a seconda del suo gusto incurante del giudizio del pubblico. non dare mostra di sè se non con il frutto del suo ingegno rifiutando ogni forma di mercificazione della propria produzione quale essere rappresentati nel social network preferito da studio aperto. inaccettabile per chi aspira al ruolo di blogger di nicchia che non si piega a nessun compromesso e vuole essere acclamato dalla sottocultura alternativa giovanile incapace di riconoscersi nei valori della nostra società. oh, avete perfettamente ragione: difatti kurt cobain si è sempre rifiutato di suonare per mtv, daniele luttazzi non ha mai lavorato per le televisioni di berlusconi e quando vieni nella bocca della tua donna non lo fai apposta.
senza considerare che ho un netto rifiuto della lettera maiuscola quale espressione stilistica volta a sottolineare l'anticonformismo irriverente nei confronti della letteratura classica, inequivocabile omaggio allo stile dei più grandi scrittori beatnewwaveprogressivejungledub del novecento come charles bukowski, irvine welsh e federico moccia.
in verità, in verità vi dico: mi sono iscritto a facebook per dare un volto agli uomini e alle donne che intasano la mia casella mail offrendomi perspicue prestazioni sessuali in cambio di qualche ora in compagnia del mio corpo scolpito e al contempo vellutato. e del mio pene dalle dimensioni pachidermiche. ho un cazzo così grande che il dottore, da bambino, consigliò un busto protettivo. lo consigliò a mia madre. si ingobbiva troppo durante il sesso orale.
ho ricevuto mail impubblicabili: una tizia di barletta trascurata dal marito mi chiedeva di incontrarci in un motel nell'emiliano per dare sfogo alle sue fantasie: voleva che mi vestissi da minzolini e che facessi del panty poop davanti a lei prima che iniziasse ad infilarmi nel culo vegetali esotici stagionali. ed eravamo ad ottobre. mese di ananas.
premesso che nella vita reale sono contrario al sesso al di fuori del matrimonio vorrei precisare quanto segue: ho cinquantotto anni, sono basso, calvo, ciccione e senza sette denti. in più ho un pene microscopico. ho un cazzo talmente piccolo che si fa vedere un giorno ogni tre e solo nei periodi di luna crescente.
oppure questo potrebbe essere solo un modo per testare la vostra disperazione in ambito sessuale: se continuate a contattarmi non potete che essere letizia moratti. o gianmarco.
ma torniamo ai reali motivi della mia iscrizione a facebook. e va bene, scopriamo le carte. non ne posso più far finta di non vedere i vostri sorrisi sotto i baffi segnale implicito dei moti orchiclastici suscitati da anni di letture colte, film di nanni moretti e dal vostro ancor più ripugnante feticismo per i guanti in polietilene: in verità mi sono iscritto a facebook al fine di aumentare il numero delle visite giornaliere del mio blog e per farmi apprezzare dal più alto numero di persone con l'intento di accrescere ulteriormente il mio ego implementando una piattaforma sociale più ampia possibile composta da vecchi alcolizzati e donne sessomani. o entrambi, nel caso doveste riconoscervi nella figura di daniela santanchè.
sul serio: ho un ego talmente pregno di me che il dietologo mi ha prescritto una dieta a base di fibre.
e dunque, quando sarò diventato il blogger più famoso e riverito del mondo, forte dell'appoggio della popolazione meno abbiente ottenuto perpetuando politiche demagogiche e qualunquiste entrerò in politica e, una volta eletto presidente del consiglio, nazionalizzerò qualsiasi cosa si muova intorno a me nell'arco di trecento chilometri: dalle televisioni alla carta stampata, da patrizia d'addario alla sicilia.
per inciso, dopo gilioli vengo io.
il mio, purtroppo, è un sogno irrealizzabile. sebbene solo i grandi uomini siano in grado di fare grandi sogni. questa frase è di rabelais. o di proust? bah. non ricordo mai le citazioni, come diceva sempre ralph waldo emerson.
ma non voglio diventare presidente del consiglio solamente per instaurare un regime socialista che reprima nel terrore ogni forma di pensiero discordante o una società collettivista che si prefigga l'obiettivo di abolire la proprietà privata in ogni sua forma: no.
mi sono iscritto a facebook per due motivi: il primo è il desiderio del nonno materno di voler chattare con i suoi nuovi amici adolescenti offrendo droga pesante tagliata grossolanamente in cambio di sesso di gruppo non protetto, il secondo è che voglio diventare presidente del consiglio allo scopo di nazionalizzare intimissimi e fare leva sul mio peso politico per farmi assegnare l'incarico di fotografo ufficiale nelle campagne pubblicitarie primavera-estate. più o meno gli stessi motivi per i quali buona parte di voi si trova qui.